
Intanto un ringraziamento:
La
scorsa settimana il 78 in vetrina che riguardava Nilla Pizzi ha battuto
ogni record di visite.
Dopo appena 48 ore dalla sua messa in rete era stato visionato da poco
meno di 1200 nuovi amici e ad una settimana di distanza ha ormai
ampliamente superato le quattromila.
Veramente un successo imprevedibile che conferma ancora una volta la
popolarità e l’amore degli italiani verso la regina della canzone.
Dunque anche questa settimana una voce femminile protagonista dei
nostri speciali:
Una donna che fece sognare i cuori maschili dell'epoca, incantando
davanti alla radio milioni di ascoltatori.
Dea Garbaccio infatti fu una delle prime vere dive della musica leggera italiana.
La
prima alla quale anche giornali “seri” che consideravano le cose dello
spettacolo poco più che piccoli passatempi innocenti, per qualunquisti e
sfaccendati, pensarono di dedicare più di un articolo tanto era la fama
e l'interesse che nel pubblico questa cantante aveva saputo destare….
e
molte furono pure le copertine che la ritrassero sulle prime riviste di
settore come “Il canzoniere della radio”
un
antesignano dell’attuale “Sorrisi e Canzoni”
Il
disco che mi piace proporvi quest'oggi venne pubblicato tra la fine del
1941 e il 1942 (la CETRA iniziò solo poco dopo ad apporre la data sui
propri dischi) con il numero di catalogo DD 10062 .
Prezzo di vendita 24 Lire.
Da
notare subito la serie di pubblicazione poco comune:quella DD che si
inseriva tra le vecchie produzioni della fine degli anni 30 e il 1940
(serie IT) ,vendute a prezzo abbassato (20 Lire),e la da poco varata
serie DC,la meno economica per quanto riguardava la musica
leggera,:costava infatti 28 lire.
L’aggravarsi della crisi economica conseguente alla guerra e la
necessità di semplificare dunque i cataloghi fece si che questa strana
serie cessasse di esistere dopo poco più che un centinaio di
pubblicazioni.
Dunque nei cataloghi CETRA contrassegnato con il codice DD 10062 vi è
questo spumeggiante disco della grande Dea Garbaccio.
Sul lato A (per così dire) viene riproposta "Dal microfono al tuo cuore"una canzone scritta da Ravasini e Morbelli già incisa nel 1940 da Alberto Rabagliati
su
disco Cetra IT 1058,che permette alla Garbaccio di confrontarsi con un
“mostro sacro”,senza minimamente sfiguarare
nel difficile paragone,anche grazie ad una ispiratissima Orchestra
Angelini ,particolarmente “in tiro” in questo disco.
Il
lato B è invece una godibilissima canzoncina nella quale è possibile
veramente ritrovare tutto il sapore degli anni ’40.
Anni bui,anche se la guerra non aveva ancora mostrato i suoi aspetti più
cruenti,eppure contrassegnati da una grande voglia
di
musica e allegria.
Il
brano che si intitola "Nicolino" porta la fima di Sopranzi e Savino e crea
il giusto spunto ,anche in questo caso all’Orchestra
diretta dal M°.Cinico Angelini per dimostrare tutta la propria
vocazione anche verso i ritmi jazzofili,che parevano in quel tempo
contraddistinguere più la musica dell’orchestra Barzizza.
Cosa aggiungere…
Per i collezionisti…che il brano più conosciuto trovò spazio negli anni
’70 in qualche compilation dei ricordi (ma stranamente
tagliato di tutta la parte iniziale strumentale),che noi qui invece vi
offriamo integralmente,da una matrice praticamente intatta
che siamo riusciti a rimediare grazie alla amichevole collaborazione del
M° d’arte Remo Faggi,che dunque teniamo molto a ringraziare.
Il
brano B invece…non fu mai ristampato e sarà dunque per i più (come lo è
stato per noi) una stupefacente e piacevole novità.
Qui infatti Dea da grande prova di tutta la sua freschezza,la sua
ironia,il suo trascinante slancio che fa di questo 78 ,a nostro avviso…
.......un
piccolo capolavoro!!!
