
Sicuramente uno tra i dischi più riusciti della "non ancora regina"della
canzone italiana .
Siamo nel 1949 e Nilla Pizzi è da poco tornata alla CETRA,dopo un
periodo trascorso in LA VOCE DEL PADRONE dato l'ostraicismo che sia la
radio che l'etichetta torinese le
avevano sino ad allora riservato.
Nelle strade italiane sono ancora copiosamente presenti le rovine
dell'ultimo conflitto e solo l'anno prima era stata varata la nuova
costituzione.
Anche in radio tira aria di rinnovamento:messe da parte molte delle voci
storiche della vecchia EIAR,i nuovi protagonisti dela neonata RAI si
chiamano ALDO DONA',
GIGI BECCARIA,ARMANDO BROGLIA.
Tra le donne resiste DEA GARBACCIO (ancora per poco),mentre tra gli
uomini pare rivivere una seconda giovinezza OSCAR CARBONI...ma la
concorrenza è agguerrita.
Cominciano a circolare i primi dischi di un romano purosangue CLAUDIO
VILLA,mentre tra la vecchia guardia il solo NATALINO OTTO pare riuscire
a tenere il passo.
La
futura regina irrompe dunque nel panorama musicale italiano,dopo che vi
aveva fatto una timida apparizione proprio accanto a DEA GARBACCIO nel
lontano 1944,e dopo
una lunga serie di dischi non proprio fortunati per lo più in
coppia con altri cantanti in cerca di gloria.
Il
maestro CINICO ANGELINI aveva fortemente creduto in lei sin dal primo
momento.
Per lei aveva persino accettato di apparire sotto falso nome(per motivi
contrattuali) in molte facciate incise da Nilla con l'etichetta LA VOCE
DEL PADRONE.
Il
ritorno in CETRA ,seppure travagliato sembrava dunque per entrambi una
grande vittoria personale ed andava sancito nel migliore dei modi con
qualcosa che inaugurasse un
nuovo ciclo musicale anche per l'eterna orchestra dell'etichetta
torinese.
Questo 78 giri inciso il 9 Aprile 1949 che porta il numero di catalogo
DC 4968 pare appunto la sintesi di tutto ciò.
BUON ASCOLTO.....
