Per
capire quanto sia stata importante Milly nel panorama dello spettacolo
italiano vi consigliamo di
visitare la pagina a lei dedicata,cominciando
a sfogliare i video pubblicati relativi proprio alla parte finale della
sua prestigiosa carriera.
Sono quelli che immortalano una Milly ormai di mezza età quando,ospite
fissa,di uno dei più seguiti show del Sabato sera di tutti i tempi
"Studio Uno" ripropone con uno stile e un piglio personalissimo proprio
le canzoni ruggenti del passato.
Vi consigliamo di ammirarla splendida protagonista in pellicole degli
anni '60 firmate da Truffaut o Bernardo Bertolucci o ancora mattatrice
negli anni '50 al Piccolo Teatro di Milano nell'"Opera da tre soldi" di
Bertold Brecht ,banco di prova di tutti i più grandi dello spettacolo
,dal quale emerge probabilmente vincitrice assoluta.
Insomma il nostro consiglio è proprio quello di valuatre la Milly
matura,e questo non perchè vogliamo disdegnare i suoi esordi che si
perdono negli ormai lontani anni trenta,ma perchè consideriamo tutta la
sua primissima parte della sua carriera fortemente condizionata dalle
mode e dal costume dell'epoca che relegavano la presenza femminile nel
mondo dello spettacolo entro schemi assolutamente rigidi soprattutto nel
modo di cantare ed interpretare.
Poche di quell'epoca riuscirono a rompere tali schemi (e non sempre con
grande fortuna):
Meme Bianchi in virtu di una tecnica e di una voce personalissima e
inconfondibile,le grandi star della canzone napoletana ...Mignonette e
Ria Rosa in testa (ma parliamo già di un settore
particolare),probabilmente la sensuale e ahimè sfortunata Norma Bruni.
Ci metterei anche Ada Neri ma anche in questo caso più per una questione
di tecnica e particolarità della voce che per la vera e propria
impostazione che risulta assolutamente in linea con quelle che erano i
format e le tendenze dell'epoca.
Non fa dunque eccezione Milly che oggi vi vogliamo comunque presentare
con un suo disco dei primissimi anni trenta.
Si tratta del famoso e pluri interpretato "Tango del cuore" pubblicato
nel 1934 dalla Columbia italiana con Sigla e numero di catalogo DQ-585.
Qui Milly veramente all'inizio della sua sfolgorante e lunghissima
carriera affronta il brano con una fine vocina da soprano nella quale
tuttavia alle sensibilità musicali più esperte e predisposte sarà
possibile scorgere già le colorazioni e i contrasti che renderanno come
detto ,nella seconda parte della sua carriera ,dopo il ritorno in patria
da un lungo vagabondare attraverso i paesi di mezzo mondo:America e
Francia in testa,il suo stile interpretatativo e la sua impareggiabile
grinta inimitabile.
Massimo Baldino
