1940 : Quando la radio.....
Tra il 1939 e il 1940  in Italia si respirava ormai un clima già propriamente bellico e poco importa se ancora qualche mese separava la nazione dall'entrata ufficiale nel Secondo apocalittico conflitto mondiale.
Tuttavia all'EIAR , più che mai controllata  dal regime,si continuava a respirare un aria di grande sperimentazione.... per le avanzate anche se di li a poco congelate,prove di "Radiovisione",che partendo dai già rinnovati studi di Via Asiago  rendeva possibile vedere la radio in molte zone di Roma,anche se a possedere un apparecchio idoneo allo scopo erano allora veramente in pochi.
 
Anche musicalmente la radio continuava il proprio faticoso percorso che vedeva alternare ai tradizionali e immancabili tanghi ,valzer,e mazurche simbolo di una cultura autarchica voluta dal regime,ritmi che occhieggiavano, anche se in modo molto intelligentemente mascherato sia nell'arrangiamento che nella fattura e nel suono,a quanto nel mondo delle sette note stava accadendo dall'altra parte dell'oceano.
 
E' in questo clima che nel 1940 l'orchestra della CETRA diretta dal M°.Pippo Barzizza entrò in studio di registrazione per immortalare una delle canzoni simbolo di quel periodo storico.
 
Un vero e proprio affresco di ciò che la radio rappresentava per molte delle giovani generazioni  nate quando il nuovo e potente "media",come oggi diremmo non c'era,e cresciute invece anno dopo anno imparando a conoscerlo sino a non poterne più fare a meno.
 
"Quando la radio" del Maestro Carlo Prato autentica eminenza grigia di quel primo periodo radiofonico,con le parole studiate ad hoc dall'autore dei più importanti programmi radiofonici dell'epoca Morbelli ,sancisce (  insieme a  "Dal microfono al tuo cuore" ,della quale abbiamo già diffusamente parlato in altre pagine) ufficialmente l'entrata del nuovo mezzo radiofonico  nella vita quotidiana di tutti gli italiani....sentimenti compresi. 
 E' la canzone che più di ogni altra rappresenta la radio,che si autocelebra esaltando se stessa  autoleggimandosi a essere il nuovo menestrello valvolare del secolo.
 
Apprezzabile pure la canzone che in CETRA si decise di registrare per essere inserita sull'altro lato del 78 giri contrassegnato dal numero di catalogo  IT 801.
"Brilla una stella in ciel" di (Perrera-Fouchè) un paso double di stampo tradizionale (tanto per rendere il disco il più musicalmente assortito possibile) ancora affidato alle voce di Alberto Rabagliati  questa volta però magicamente affiancato dalle sorelle Lescano.
 
Sicuramente un bel 78 giri,nel quale la maestria del Maestro Barzizza nel curare gli arrangiamenti di deciso respiro internazionale emerge in tutta la sua genialità.
 
Buon ascolto...e alla prossima! 
                                                                                                                                            Massimo Baldino