DISCHI IN ARCHIVIO
1951   78 giri Anema e core   con Renato Carosone
      (D’Esposito-Wood-Manlio)
Renato Carosone e il suo Trio
(V. Wood-G. Di Giacomo-R. Carosone)
Canta: Peter Van Wood
Da supporto 78 giri PATHE
N.Catalogo MG 17
1951   78 giri Oh Susanna   con Renato Carosone
      (Stephen-Foster)
Complesso : TRIO CAROSONE
Canta Peter Van Wood
Da supporto 78 giri PATHE'
N.Catalogo MG 13
N.Matrice CMT 9
Inciso il 11 Gennaio 1951
1951   78 giri Scalinatella   con Renato Carosone
      (Cioffi-Bonagura)
Complesso :TRIO CAROSONE
Canta Peter Van Wood
Da supporto 78 giri PATHE'
N.Catalogo MG 13
N.Matrice CMT 14
Inciso il 11 Gennaio 1951
1953   78 giri Juana
     
(Cioffi-Pisano)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
N.Catalogo VI-4730
N.Matrice   VI 1438
1953   78 giri Mia Cara Carolina
   
 
(Pisano-Van Wood)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
N.Catalogo VI-4730
N.Matrice VI 1439
Pubblicato pure nel 1957
su disco 78 giri FONIT
N.Catalogo 15512
1953   78 giri Tell me why  (Dimmi tu)
      (Gold - Alberts)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
N.Catalogo VI 4729
N.Matrice VI 1436
Inciso 31 Marzo 1953
1953   78 giri Via Montenapoleone
      (Levi)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
N.Catalogo VI 4940
N.Matrice VI 1645
1954   78 giri La Pansè (versione Vis)
      (Rendine - Pisano)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
N.Catalogo VI 5250
N.Matrice V 1793
Inciso il 21 Gennaio 1954
1954   78 giri Scapricciatiello
      (Albano-Vento)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 14866 B
1954   78 giri Sconsolatamente
      (F. Buscaglione)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
1954   78 giri Butta La Chiave
      ( Chiosso,L-Wood,V)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 14852 e 15483 e 15742
N.Matrice 80556
1954   78 giri Souvenir D'italie
      ( Luttazzi,L-Scarnicci-Tarabusi)
Edizioni : LIBERTY
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 14866 A
1955   78 giri Ci Ciu Ci Cantava Un'usignol
     
(Minoretti-Seracini)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 15084 A
N.Matrice   81076
1955   78 giri Scapricciatiello (versione Vis)
      (Albano - Vento)
Da supporto 78 giri VIS RADIO
N.Catalogo VI 5250
N.Matrice V 2333
Inciso il 27 Gennaio 1955
1955   78 giri Sette Zulù
      (Gentile-Camisasca)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 15084 B
N.Matrice 81079
1955   78 giri Sole Giallo
      (G. e L.Cioffi)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 15215 B
1955   78 giri Spaghetti cha cha cha
      (Van Wood-Chiosso)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 15101 B
1955   78 giri Tre Numeri Al Lotto
      (Carosone-Fiorentini)
Edizioni : LEONARDI
Da supporto 78 giri FONIT
1956   45 giri Butta la pasta Teresa
      (Biglia-Chiosso)
Da supporto 45 giri FONIT
N.Catalogo SP 30002
1956   78 giri Chella 'llà
      (Bertini,U-Di Paola,V-Taccani,C)
Edizioni LA CICALA
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 15483
e da supporto 45 giri FONIT
N.Catalogo SP-30001
1957   78 giri I'songo Milanese
      (Falcocchio-Cutolo)
Da supporto 78 giri FONIT
1957   78 giri Il Nostro Giorno  (E' Carnevale in città) 
      (Sciorilli-Testoni)
Da supporto 78 giri FONIT
N.Catalogo 15740

 

PETER VAN WOOD

Si chiamava in realtà Pieter Van Houten, ed era nato in Olanda ,più esattamente a L'Aja il 19 Settembre 1927.

Comincia a suonare la chitarra a quattordici anni, studiando al conservatorio; contemporaneamente ascolta i grandi chitarristi jazz ed inizia a suonare in piccole formazioni in Olanda e all'estero, esibendosi anche al Palladium di Londra nel 1946.

Sulla chitarra elettrica è tra i primi in quegli anni in Europa a usare effetti speciali come l'eco e il riverbero, e tra il 1947 e il 1948 si esibisce in tutto il mondo, con concerti anche all'Olympia di Parigi e alla Carnegie Hall di New York.

Nel 1949 si stabilisce in Italia: dopo una serie di spettacoli a Napoli, viene contattato per formare un trio da Renato Carosone e Gegè Di Giacomo, e incide con loro vari dischi per la Pathé.

Nel 1954 decide di darsi alla carriera solista: forma un suo quartetto, firma per la Fonit ed incide molti dischi di successo, esibendosi nel contempo nei night club più esclusivi.

Della sua carriera musicale si ricordano canzoni quali: Butta la chiave, rimasta molto celebre anche in seguito per via del dialogo tra Van Wood e la chitarra (a cui fa interpretare le risposte di una ragazza che non vuole farlo entrare in casa), Via Montenapoleone, Tre numeri al lotto, Mia cara Carolina e Capriccio.

Dagli anni sessanta decise di dedicarsi in pieno all'astrologia, formulando oroscopi per conto di giornali e riviste, pur continuando ad incidere dischi; apre anche un locale a Milano (la città dove si stabilisce trasferendosi da Napoli), l'Amsterdam 19, in Galleria Passarella, dove spesso si esibisce come cantante chitarrista.

Continua ad incidere e, nel 1974, realizza un album interamente strumentale per la Vedette -Phase 6, in cui mette in evidenza le sue doti di chitarrista, Guitar magic.

Nel 1982 ha inciso la sigla del programma televisivo La Domenica Sportiva.

È tornato alla ribalta nel mondo televisivo italiano con la partecipazione alla trasmissione Quelli che il calcio, condotta all'epoca da Fabio Fazio. Sulla falsariga del suo cognome, in senso ironico, venne creata una squadra calcistica chiamata Atletico Van Goof.

Nell'ottobre 2007 chiede un milione di euro di risarcimento al gruppo dei Coldplay, sostenendo che la canzone Clocks sia plagiata dalla sua Caviar and Champagne.

È deceduto all'alba del 10 marzo 2010 al Policlinico Gemelli di Roma dopo una lunga malattia.