1918   78 giri Reginella
1920   78 giri Santa Lucia Luntana
1925   78 giri Serenata e na' femmena
1927   78 giri 'A Cartulina 'e Napule
1927   78 giri Fantasia
1927   78 giri Mandulinata 'e L'emigrante
1927   78 giri Rosa Miez'e Rose
1929   78 giri 'O Volo 'e De Pinedo
1929   78 giri E L'emigrante Chiagne
1929   78 giri Femmena
1930   78 giri 'A casa d' 'e rrose
1930   78 giri E tre Marie
1930   78 giri Maria
1930   78 giri Piscatore 'e Pusilleco
1930   78 giri Vieneme 'nsuonno
1931   78 giri Nun Me Sceta'   con Vittorio Parisi
1931   78 giri Torna!
1932   78 giri Connola senza mamma
1932   78 giri Napule e Surriento
1932   78 giri Tarantella Internazionale
1933   78 giri L'urdemo 'nnammurato
1934   78 giri Manelle fredde
1934   78 giri Manname 'e Cunfiette
1935   78 giri O paese d'o sole
1940   78 giri L'ultimo Capriccio
1940   78 giri Mandulinata A Surriento

 

DISCHI IN ARCHIVIO

 

GILDA MIGNONETTE
Tra le "sciantose" che avevano conquistato l'onore delle locandine dei café-chantant, la più giovane era Gilda Mignonette (nata come Giselda Andreatini nel 1890 nel popolare quartiere della Duchesca) che a diciotto anni si era fatta valere come ottima interprete e ballerina al Teatro Umberto di Napoli.

Subito dopo esordisce in prosa sotto la direzione di Raffaele Viviani.
Ma è il maestro Ciaramella ad intuire le sue doti di cantante melodica.
Dotata di volontà e carattere, accettò una scrittura in America e nel 1926 debuttò a New York con tale successo che il pubblico entusiasta la proclamò "regina degli emigrati".

Era partita da Napoli per una tournée di 24 mesi: restò in America 29 anni.
Ebbe il suo picco di massimo successo negli Stati Uniti con la canzone "'A cartulina 'e Napule".

Fiera della sua origine napoletana, ne faceva, con i suoi spettacoli, una continua esaltazione.

Lo stato di belligeranza che l'11 dicembre 1941 coinvolse gli Stati Uniti nel II conflitto mondiale, trovò Gilda Mignonette sul palcoscenico del Teatro Majestic di New York mentre presentava lo spettacolo "Tunisi italiana".
Si ribellò alle autorità che chiedevano la sospensione delle rappresentazioni e trasferì lo spettacolo in un teatrino di periferia istituendo, a sue spese, mezzi di trasporto per il pubblico.
Osteggiata e bandita da ogni programma radiofonico, si prodigò per tutta la durata delle ostilità ad aiutare i prigionieri di guerra italiani.
Dopo una paziente opera persuasiva convinse il marito, Frank Acierno, a tornare in Italia.

Era il 1953, aveva 63 anni.
Annunciò lo spettacolo d'addio per il 22 marzo all'Accademia musicale di Brooklyn.
Cinquantamila furono le richieste di biglietti.
Bloccata da un incidente, il commiato slittò al 17 maggio.
Si presentò su una sedia a rotelle, avvolta in un vestito tricolore, e con il Vesuvio come sfondo: cantò le sue più belle canzoni tra la commozione generale.

Si imbarcò dieci giorni dopo sulla nave "Homeland".
L'8 giugno 1953 Gilda Mignonette si spegneva.
Il porto di Napoli sarebbe apparso tra 24 ore.

È sepolta nel Cimitero di Poggioreale.