Perchè
quando ascolto le Lescano, mi commuovo?
Forse sta proprio qui l'essere
artiste...artiste vere.
Sapere arrivare all'anima.Credo che queste tre
ragazze, così le ricordiamo, così erano al tempo dei loro grandi
successi, abbiano saputo più di ogni altro rappresentare un
epoca, incarnarla sino a tramandarla a noi "senza parlar" come il titolo
di una loro splendida canzone...semplicemente con la
musica: la loro.Ecco, credo che in
questo loro "essere" sia il loro fascino.Un fascino che non
finisce, a quasi settant'anni dal loro silenzio.Un fascino che le ha
consacrate al mito, tanto che la loro parodia, risulta sicuramente la più
usata e abusata, quando si debba rappresentare quell'epoca.Grazie Lescano, per
quello che ci avete lasciato in soli pochi anni di carriera.Un bene prezioso che
con grande umiltà, noi de"ildiscobolo.net" e se me lo permettete ancor
più gli amici di"Trio-Lescano.it" hanno cercato di immortalare, di
tramandare a tutti coloro che ormai privi di radiogrammofoni
gracidanti, nonni innamorati e nostalgici, professori universitari
illuminati, non avrebbero potuto ascoltare, conoscere e spero e credo, a
loro volta...amare.
Massimo Baldino
TRIO SORELLE LESCANO
LE SORELLE LESCANO DAL FILM "ECCO LA RADIO"
"Il
Trio Lescano era composto dalle sorelle olandesi Alexandra, Judith e
Ketty Leschan, nate rispettivamente nel 1910, 1913 e 1919. Erano
figlie di Alexander Leschan, un contorsionista da circo di origine
ungherese, e di Eva Leeuwe, una cantante di operette.
Iniziarono come ballerine acrobatiche, ma nel 1935 il M°.Carlo Alberto
Prato, pianista, compositore e insegnante di canto all'EIAR di Torino,
avendole udite cantare, le prese sotto la sua protezione, perfezionò le
loro voci e impartì loro lezioni di italiano. L'anno
seguente il Trio Lescano (nel frattempo le sorelle avevano italianizzato
i loro nomi, diventando Sandra, Giuditta e Caterinetta Lescano) realizzò
le sue prime incisioni discografiche, fra le quali spiccano Anna,
Contemplazione, La canzone delle mosche e il Valzer della fisarmonica. Subito
popolarissime, le Lescano divennero la punta di diamante della
Cetra-Parlophon: nel periodo compreso tra la metà del 1936 e la fine del
1942 esse incisero ben 335 canzoni, ossia più di 50 all'anno. I loro
dischi si vendettero in numero enorme. Il
merito di tanto successo va attribuito in parte anche alla bontà degli
accompagnamenti delle orchestre di Barzizza, Angelini, Arlandi,
Filippini e Petralia con cui le Lescano realizzarono i loro dischi. In
un'intervista a Natalia Aspesi, pubblicata su "La Repubblica" nel 1985,
Sandra Lescano raccontò: «Nel 1939, l'anno in cui Gilberto Mazzi cantava
Se potessi avere mille lire al mese, noi guadagnavamo mille lire al
giorno. Avevamo comprato un bellissimo appartamento a Torino,
possedevamo una Balilla fuori serie a quattro porte, i nostri armadi
erano pieni di vestiti». Nel
1941 tutti i giornali pubblicarono la notizia che le Lescano avevano
preso le cittadinanza italiana. «Ma rifiutammo sempre la tessera
fascista» – precisò Sandra alla giornalista. Gli
ultimi anni del conflitto furono molto difficili per le sorelle Lescano.
Arrestate perché figlie di madre ebrea, furono rinchiuse nel carcere
Marassi di Genova, dove rimasero più di un mese.
Liberate, forse per intercessione di Umberto di Savoia, riuscirono a
raggiungere la madre, rifugiata a Saint-Vincent per sottrarsi alla
cattura, e rimasero con lei fino alla Liberazione. Nel
frattempo sia l'EIAR che la Cetra le avevano messe al bando. Subito
dopo la guerra, ormai dimenticate dal pubblico italiano, non restò loro
che trasferirsi dove le ascoltavano ancora con piacere: alla fine del
1947, dopo aver rimpiazzato Caterinetta con Maria Bria, si imbarcarono
per l'Argentina e si esibirono in numerosi paesi del Sudamerica fino al
1952, anno in cui il Trio si sciolse definitivamente. Durante
la sua breve ma intensa carriera il Trio Lescano ha lanciato una lunga
serie di motivi popolarissimi, che hanno segnato indelebilmente la
nostra colonna sonora degli anni '30 e '40.
Ricordiamo:
Maramao perché sei morto,
Ma le gambe,
Pippo non lo sa,
Camminando sotto la pioggia,
La famiglia canterina,
C'è un'orchestra sincopata,
Tulipan."
Nel 1987 Sandra, ultima superstite del trio, si è spenta a
Salsomaggiore.
Grazie al sito"www.trio-lescano.it