Giovane attrice a cavallo tra la fine della seconda
guerra mondiale e l’inizio del dopoguerra, viene
lanciata come la “Deanna Durbin” italiana per le sue
indubbie doti canore.
Dotata di una voce gradevole, dopo aver studiato
canto senza poter accedere all’Accademia di
Santa Cecilia di Roma a causa della sua
giovane età, diventa il prototipo della ragazzina
terremoto e indisciplinata, raggiungendo una
popolarità enorme legata comunque ad un solo film,
Il birichino di papà
(1943), diretto con mano lieve e soffice da
Raffaello Matarazzo.
La
sua presenza nel cinema italiano è brevissima, con
cinque soli film all’attivo, poi volta le spalle al
cinema, recita nel teatro leggero, quindi finisce
con il dedicarsi definitivamente, con molta
professionalità, al canto.
Filmografia :
1942:
Giorno di nozze
di R. Matarazzo;
1943: Il
birichino di papà
di R. Matarazzo;
1945:
Partenza ore 7
di M.
Mattòli;
1946:
Albergo Luna, camera 34
di C.L.
Bragaglia;
1947:
Lo sciopero dei milioni
di R. Matarazzo.

