GABRE'
DISCHI IN ARCHIVIO
      1924   78 giri Serenata Jazz-band
1927   78 giri La Leggenda Del Paggio
1928   78 giri Quel Ritmo Americano
1928   78 giri Chimere
1928   78 giri Miniera
1928   78 giri Naja
1928   78 giri Strimpellata D'arlecchino
1928   78 giri Il Tango Delle Capinere
1928   78 giri Allegri Scapoli
1929   78 giri Re Di Cuori
1929   78 giri Scintilla
1929   78 giri Senza Fretta
1929   78 giri Sognatore
1929   78 giri South America
1929   78 giri Villico Black Bottom
1929   78 giri Ziki Paki Ziki Pu
1930   78 giri Tango Delle Gheishe
1930   78 giri Donna Di Tutti
1930   78 giri Fior Di Shangai
1931   78 giri Lodovico
1931   78 giri Mezzanotte
1931   78 giri Canzone D'apache
1932   78 giri Zuena (iddilio Negro)
1932   78 giri Arietta Malinconica
1932   78 giri Tre
1932   78 giri Canzone A Maria
1932   78 giri Crepuscolo
1932   78 giri Il Mio E Il Tuo
1932   78 giri Ma Quella Mitzi
1932   78 giri Tango Appassionato
1932   78 giri La Gavotta Delle Gondole
1932   78 giri Piccola Rosa
1932   78 giri Pampera
1932   78 giri La Leggenda Del Piave
1932   78 giri Inno Al Duce
1933   78 giri 'E Figlie
1933   78 giri Preghiera
1933   78 giri Pupo Bionno
1933   78 giri Mamma Addo' Sta
1934   78 giri Leggenda Azzurra
1935   78 giri Non Si Può Scherzare Con L'amore
1935   78 giri Non Va..
1935   78 giri La Canzone Del Girino
1935   78 giri Mammola
1937   78 giri Da Cosa Nasce Cosa
Fratello di Michele Cimato, anch'egli cantante con il nome d'arte di Miscel ,Gabrè (all'anagrafe Aurelio Cimato) debutta nel 1913 al Teatro Maffei di Torino.
In quell'anno le case produttrici di grammofoni sono già 46;un numero considerevole se si considera che solo da un anno il disco aveva definitivamente sostituito il cilindro e a Milano proprio in quell'anno veniva fondata la Società nazionale del grammofono.
 
Con un'impostazione da tenore leggero è il primo che tenta di uscire dagli schemi del tabarin raccontando sentimenti comuni in un epoca in cui le canzoni di moda,interpretate da Gino Franzi o da Anna Fougez sono popolate da figure di prostitute e gigolò dulla strada del vizio.
 
Artista eclettico, capace di passare dalla patriottica "Canzone del Piave"scritta da E.A.Mario nel 1918,alle canzoni del varietà,nel 1914 viene inserito nella Piedigrotta "Poliphon" ottenendo il primo grande successo con "Napule !"scritta appositamente per lui nel 1919 da Murolo e Tagliaferri .
Seguiranno di li a poco "Brinneso" firmata da Bovio e Valente del 1922, di cui il primo interprete Gennaro Pasquariello ,nella prima esecuzione in pubblico concesse ben undici bis consecutivi,"Piscatore 'e Pussileco" ancora di Murolo e Tagliaferri scritta nel 1925,e molte altre,tant'è che in quel periodo Gabrè viene accostato per fama e bravura allo stesso Pasquariello e al famoso cantante e compositore Giovanni Donnarumma.
 
Gabrè esprime i buoni sentimenti con una retorica piccolo-borghese, ha una tecnica più da fine dicitore che da cantante e per lui, dalla metà degli anni Venti gli autori Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini firmano un successo dopo l'altro:
Tango delle Capinere (1928)
Miniera (1927)
Tango delle Gheishe (1928)
Fior di Shangai (1927)
Scintilla (1928)
nel quale la donna traditrice muore con l'amante nella casa deputata agli incontri clandestini.
 
In Italia si balla il tango approdato in Europa nel 1913,il foxtrot ancora osteggiato dalla chiesa cattolica,il charleston e il black bottom.
Nel 1924 il Partito nazionale Fascista ordina di presentare le canzoni straniere con le parole del titolo tradotte,mentre nel 1927 nasce l'EIAR.
Gabrè tenterà inutilmente di entrarvi come cantante.
L'ostilità del nuovo mezzo si dimostrerà una costante che perdurerà anche negli anni avvenire.
 
Interprete della cosiddetta canzone-feuilleton, nel 1928 firma un contratto con la prestigiosa etichetta Parlophon e  viene allineato, volente o nolente, alla linea culturale del regime fascista , che intende contrastare il maledettismo del tabarin e della nuova musica d'oltreoceano: il Jazz
Il programma del 1929 dedicato ai nuovi ritmi:EIAR Jazz viene abolito l'anno dopo ,proprio mentre Gabrè canta Quel ritmo americano  e Villico black bottom .
 
Mentre Miscel continua la strada aperta del fratello, esibendosi a Roma tra il 1925 e il 1935 e impersonando in maniera più esplicita e meno innovativa i modelli della cultura italica imperante, mammona e Deamicisiana  Gabrè scompare gradualmente dalle scene e muore probabilmente in Toscana subito dopo la fine della guerra.
Il suo corpo sepolto sotto falso nome verrà in seguito trafugato per trovare probabilmente posto nella tomba della  famiglia da sempre contraria alle carriere artistiche intraprese dai due ribelli fratelli.