GIUSTINO DURANO
(Brindisi 1923, Bologna 2002) Attore e autore.
 
Esordisce nel 1944 in uno spettacolo per le Forze Armate.
Nel 1947 è a Bari, con Peppino De Filippo, nel 1951 al Puccini di Milano con l'avanspettacolo.
 
Nel 1952 è alla radio con Dario Fo nella rivista "Chicchirichì".
Sempre con Dario Fo e con Franco Parenti esordisce al Piccolo di Milano, mettendo in scena spettacoli innovativi come "Il dito nell'occhio" e "Sani da legare".
 
Durano fa anche cabaret, spettacoli da solista e ancora rivista con Wanda Osiris, Bramieri, Vianello, Macario e Marisa De Frate.
 
Dal 1960 fa prosa grazie a Giorgio Strehler a Prato, interpretando ruoli in opere di Shakespeare, Pirandello, Goldoni e Molière.
 
Nel 1965 è ancora al Piccolo con Milva e Franco Sportelli, dove recita e canta; partecipa anche a molte operette.
 
Negli anni Settanta torna alla radio in radiodrammi e riviste.
 
Nel febbraio del 1985 viene pubblicata la notizia della sua morte; il giornale radio ne fa un ricordo affettuoso, interrotto dalla sua viva voce che spiega trattarsi della morte di un suo lontano cugino; infine Durano cita le parole di Mark Twain - anche lui dato per morto anzitempo - "La notizia della mia morte è certamente prematura".
 
In realtà l'attore continuerà a lavorare fino alla morte, sia nel teatro, che nell'opera e anche al cinema: ricordiamo la sua interpretazione dello zio di Benigni ne "La vita è bella" del 1997.
1955   78 giri Il Cantante Amaro
1955   78 giri Vecchio Brumista

 

DISCHI IN ARCHIVIO