DISCHI IN ARCHIVIO
1948    La Vita é Bella
1948    Madonna Ornella
1948    Qui Sotto Il Cielo Di Capri
1949    Angeli Negri
1949    Baciami Tanto
1949    Cuore Tzigano
1950    Forse Domani
1950    Strade Romane
1952    Bella Dispettosa
1952    Come Pioveva
1952    Torna Piccina Mia
1953    Datele un fiore
1953    Dimmi la verità
1953    Donna Bugiarda
1953    La Mamma Che Piange Di Più
1953    Lettera D'amore  (Piene di bugie)
1953    Partire che tristezza
1953    Perdonami
1953    Povero Amico Mio
1953    Rocce Rosse
1953    Tamburino Del Reggimento
1953    Vecchia Villa Comunale
1953    Vecchio Scarpone
1954    Annamari'  
1954    Ascoltami E Perdona
1954    Berta Filava
1954    Cenere  
1954    Lettera A Mia Madre
1954    Mare lucente
1954    Muore L' Autunno
1954    Non Volevo Credere
1954    Polvere  
1954    Serenata Cortese
1954    Sotto L'ombrello    Con Liliana Feldmann
1954    Tutte Le Mamme
1955    Aria Di Mare
1955    Arrivederci Roma
1955    Canto Nella Valle   Con Bruna Urbani
1955    Ci Ciu Ci (Cantava un usignol)
1955    Due Parole In Italiano
1955    Erba Di Mare
1955    Ho Paura Di Te
1955    L'ombra  
1955    La Luna Nel Rio
1955     Maruzzella
1955    Nun Se Scherza Co' L'ammore
1955    Scapricciatiello
1955    Sento Nel Cuore Maggio
1955    Villa Marina
1956    Tango della gelosia
1956    Canzone All'italiana
1956    Per Un Filo D'erba
1957    Cancello Tra Le Rose
1957    Ferriera  
1957    Ondamarina
1957    Serenata sincera
1957    Tormento  
1957    Usignolo  
1958    Addio Juna
1958    Addio Monella
1958    Arsura  
1958    Ciondolo D'oro
1958    Così Piange Pierrot
1958    Giamaica  
1958    Re Di Cuori
1960     Il Mare  
1961    Come Prima
1962    Amapola  
1962    Tango Del Mare
                   GIORGIO CONSOLINI OGGI

 

GIORGIO CONSOLINI
Due sono state le voci-guida della canzone italiana tra la fine della guerra e quella degli anni Sessanta, ed è cosa risaputa: Luciano Tajoli (iniziando dal 1939) e Claudio Villa (dal 1946) hanno condizionato l’ulteriore e definitivo sviluppo di un genere di canto che nato, con Carlo Buti, concluderà grosso modo con loro il proprio ciclo vitale.

Tra queste due colonne solo un piccolo gruppo di nomi merita di essere ricordato come quello dei veri antagonisti, di coloro che contrastarono lo strapotere dei due colossi sulle masse degli ascoltatori radiofonici e discografici a colpi di canzoni e di quantitativi di dischi venduti, ed il primo che viene alla mente è appunto quello del bolognese GIORGIO CONSOLINI, che iniziò giovanissimo ad esibirsi in balere e altri locali da ballo finché non fu consigliato di tentare la fortuna con un’audizione alla RAI per un concorso.

Vinto il quale, grazie alla radio Consolini impiegò pochissimo tempo ad affermarsi a livello nazionale, accompagnato dall’orchestra di Armando Fragna che suonava dagli studi di Roma, e nella quale lui sostituiva Claudio Villa che se n’era andato per dissapori col maestro.

C’è da dire che le canzoni preferite da Consolini sono sempre state proprio quelle preferite anche dal cantante romano (vedi il caso di Rosso di sera): basta ascoltarle per rendersi però conto che il modo di cantarle e le stesse voci sono profondamente diverse, con il pregio di una maggiore intimità e di uno spessore sonoro di grande gradevolezza da parte dell’emiliano.

Giorgio Consolini cominciò ad incidere dischi per la CGD subito dopo la guerra a Milano, tra il 1946 ed il 1947, quando l’avventura dell’etichetta di Teddy Reno cercava di decollare tra mille difficoltà, ma anche tra tanto entusiasmo.
Dopo pochissimo anni fu messo sotto contratto dalla Parlophon, e con questa Casa rimase per molti anni fino alla conclusione della parte più importante della sua carriera.
 
Fortunate furone pure le non poche apparizioni sul palcoscenico del Festival di Sanremo dove riusci a lanciare molte delle sue canzoni più famose,come Usignolo e Tutte le mamme.
 
Tra i suoi successi che è possibile ascoltare in rete vi segnalo:
 
Bella dispettosa
 
Berta filava
 
Cancello tra le rose
 
Forse domani
 
Giamaica
 
Gli Zingari
 
La vita è bella
 
Polvere
 
Sotto l'ombrello