Clara Jaione, una vocina tutta zucchero e pepeA cavallo tra il 1949 e il
1951 il cinema italiano 'documenta' la realtà
dell'avanspettacolo e del successivo teatro di
rivista con una serie di operine allegre e
spensierate di cui si avvertiva il bisogno
nell'Italia del dopoguerra. Film che esibivano i
maestri di quel genere (Totò, Rascel,Dapporto,
Billi e Riva, la Osiris, Taranto, l'esordiente
Tognazzi, Campanini, Chiari...), nonché
prestigiose bellezze nostrane (la Loren
dell'importante "Luci del varietà" e la
Pampanini di "Bellezze in bicicletta" -questo,
anche famoso tema del film da lei cantato con
grande successo). Chi visse, o nacque in quegli
anni, non può non aggiungere ai ricordi anche
quelli di tre motivetti -tratti da omonimi film
di Mario Mattoli: "I pompieri di Viggiù" (1949),
"I cadetti di Guascogna" (1950) e "Arrivano i
nostri" (1951). CORRIERE DELLA SERA - Giovedì, 06 Ottobre 2011 |
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