Carlo Buti ( Firenze 1902 - Montelupo Fiorentino, Firenze 1963 ) cantante di musica leggera.
Dopo esser stato uno stornellatore dallo stile tipicamente popolaresco, negli anni ’30 diventa popolarissimo anche grazie al fatto che è uno dei primi a esibirsi attraverso la radio, diventata nel giro di pochi anni il mezzo di comunicazione più amato dal pubblico della canzone.
Ma Buti riesce a mettere a frutto questa " promozione " sapendo cogliere con prontezza la potenzialità del primo boom discografico. Le sue canzoni ruotano attorno alla triade amore, nostalgia e patria, in genere interpretate utilizzando ogni genere di vocalizzo e ghirigoro stilistico.
Celeberrimo anche negli USA e soprattutto in Sud America, nella sua lunga e fortunatissima carriera, Carlo Buti ha lanciato canzoni indimenticabili, come
:
Cantante e autore fiorentino di successo nel ventennio fascista, Carlo Buti fu uno dei protagonisti del Festival della Canzone napoletana del 1931 al Casinò di Sanremo.
Tra le sue interpretazioni di canzoni napoletane più amate un brano
lanciato alla radio nel 1946 dalla cantante Ebe De Paulis :
Munasterio e Santa Chiara
inoltre molti altri classici della canzone partenopea come :
Marechiare Lo ricordiamo anche come attore, nei panni di un giovane tenore nella commedia del 1939 di Guido Brignone Per uomini soli.
Tra i suoi successi anche la versione più conosciuta di :
Faccetta Nera incisa per ben due volte (la seconda
con il testo modificato).