DINA BOLDRINI
DISCHI IN ARCHIVIO
1948     78 giri Tolon Tolon (Mi vaca lechera)  con Nuccia Bongiovanni
     
Larici - Garcia - Morcillo)
Orchestra diretta dal M°.ANDRY
Da supporto 78 giri   PARLOPHON
N.Catalogo  TT
inciso nl Gennaio del 1948
1949     78 giri Ay Nicolette
      (Barzizza - Morbelli)
Orchestra diretta dal M°.ANDRY
Dal film "FIFA E ARENA"
Da supporto 78 giri PARLOPHON
N.Catalogo TT 9255
N.Matrice 155486
inciso il 1 Marzo 1949
1949     78 giri Paquito Lindo
      (Barzizza - Morbelli)
Orchestra diretta dal M°.ANDRY
Dal film "FIFA E ARENA"
Da supporto 78 giri PARLOPHON
N.Catalogo TT 9255
N.Matrice 155485
inciso il 1 Marzo 1949

ALCUNI SUOI DISCHI IN ARCHIVIO

1949     78 giri Vecchia chitarra
      (Coli - Malverti)
Orchestra diretta dal M°.DI CEGLIE
Da supporto 78 giri PARLOPHON
N.Catalogo TT
Dina Boldrini (Castelfranco Emilia, 2 aprile 1929) è una cantante e cantastorie italiana, che è stata particolarmente attiva in Emilia-Romagna.

La Boldrini muove i primi passi della sua lunga carriera alla fine degli anni quaranta, quando si fa apprezzare come interprete delle più famose canzoni del momento, riproponendole dai microfoni di Radio Bologna.
Nel 1948 ottiene il suo primo contratto discografico con la Parlophon per la quale incide diversi 78 giri con le orchestre dirette dai Maestri Di Ceglie e Andry.
Nelb1950 passa alla Odeon dove incide con l'orchestra del Maestro Piubeni.
Successivamente si dedica al genere folk, autentica passione famigliare,  essendo figlia di cantastorie.
Il padre Adelmo e la madre Olga Cocchi avevano iniziato ben presto a portarla con loro quando si esibiscono alle fiere e ai mercati, inizialmente nei dintorni e quindi in più ampi ambiti territoriali emiliani, romagnoli e marchigiani.
In anni successivi e per breve tempo farà parte del gruppo canoro e musicale anche la sorella Vanna, nata nel 1945.
Dina eccelle nel canto e nella fisarmonica, ma da giovane non disdegna di esibirsi anche alla batteria, che i cantastorie chiamano Jazz Band.
Fin dall’età di sei anni, la sua si rivela una vita per la musica e per la “piazza”; dopo la scuola dell’obbligo, si aggrega in modo sistematico ai genitori che, non di rado, fanno spettacolo anche con altri cantastorie emiliani come Marino Piazza (Piazza Marino, poeta contadino), Mario Bruzzi (il cavaliere) e Antonio Scandellari (Tonino).
La sua presenza incrementa e vivacizza il treppo: questo è il termine, nel gergo della piazza, che definisce il circolo di ascoltatori che si forma attorno agli artisti in esibizione.
Stampati su multicolori “fogli volanti” o “canzonieri”, i testi che il gruppo familiare esegue sono in massima parte composti da Adelmo Boldrini e vengono intervallati da virtuosistici assoli e duetti di fisarmonica di Dina e del padre: eseguono non soltanto musica leggera e ballo liscio ma anche brani di operetta e di musica verdiana, in pieno stile emiliano.

Negli anni del secondo dopoguerra Dina e la madre interpretano magistralmente una composizione paterna, il Contrasto tra suocera e nuora, ironica “baruffa” cantata nella quale le due figure femminili si “beccano” a vicenda provocando le risate di un pubblico composto in maggioranza di uomini.

Attualmente Dina Boldrini è la decana delle cantastorie italiane.
Figlia d’arte, rappresenta la seconda generazione dei cantori ambulanti della famiglia (il figlio Gianni Molinari, nato nel 1961, ne costituisce invece la terza):

La Boldrini fu la prima (e unica) donna che riuscì ad essere eletta "Trovatore d'Italia" alla Congresso dei Cantastorie del 1973, organizzato dall'Associazione Italiana Cantastorie Ambulanti (AICA).

Il successo della Boldrini in una categoria artistica che quasi sempre ha avuto come protagonisti degli uomini dà il senso della sua importanza. Attualmente la sua attività artistica si svolge spesso in trio insieme a Gianni Molinari, suo figlio, e Giuliano Piazza, figlio del notissimo Piazza Marino, il "poeta contadino".
 
Ringraziamo per queste  notizie  www.Enciclopediadelledonne.it