Debuttò alla radio
nel 1931, dalla Sala Gay di Torino, nell'orchestra da ballo diretta dal
maestro Cinico Angelini, divenendo il primo cantante della radio
italiana.
Prima di Belleli, che inizialmente nelle sue esibizioni faceva uso del
megafono, chi cantava era un semplice membro dell'orchestra.
Con lui nasceva una figura, quella appunto del "cantante della radio",
destinata a caratterizzare profondamente la programmazione musicale
radiofonica fino agli anni Sessanta.
Tra i suoi successi Dove e quando (a lungo la sigla dell'orchestra
Angelini), Ci-ci (Catalinetta bella), Tu cosa farai di me, Vieni vieni,
Dolce e amorevole, Blue Moon, Luna malinconica, Il più bel tango del
mondo e Aranci.